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  -  Spunti maestri   -  Arte   -  Henry De Toulouse Lautrec: il pittore con lo “sguardo grafico”.

In Scena!

Siamo a Parigi a fine ‘800, una città già luminosa, all’avanguardia. Stringiamo sul centro, guardiamo il quartiere di Montmartre, ci volgiamo verso una scalinata, la Butte, un uomo percorre i suoi gradini. Lo osserviamo: è piccolo, gracile, gambe corte ma ben vestito, occhi luminosi e sinceri. Abbiamo incontrato sulla nostra strada Henry de Toulouse Lautrec, pittore dai nobili natali, artista affetto da una malattia genetica alle ossa, vissuto dal 1864 al 1901, molti anni spesi nella Parigi meno sfavillante, quella dei diseredati e dei reietti. Abbiamo visto le sue stampe dappertutto, abbiamo imparato ad amarlo anche come narratore del film Moulin Rouge! Toulouse Lautrec ha dato uno sguardo moderno, grafico e graffiante al popolo di Montmartre, il quartiere che ospitava il celeberrimo Moulin Rouge: ha ritratto moltissime ballerine nei momenti di prova, di riposo, le ha guardate da tutte le angolazioni, con tutte le luci, innamorato di tutte loro, le ha scrutate per noi e ci ha regalato una carrellata di personaggi, emozioni e spaccati di vita quotidiana. 

La Goulue (1891)

E infatti, la famosa ballerina La Goulue (creatrice dei passi del Can Can) viene ritratta dal Toulouse Lautrec per il suo primo manifesto del teatro Moulin Rouge, una litografia commissionatagli dal direttore del teatro nel 1891. L’immagine ha un taglio fotografico, un aspetto grafico, vi scorgiamo l’amore dell’artista per il giapponismo e i suoi colori pieni e i contorni neri e netti: in primo piano non c’è la protagonista ma un ballerino! Un uomo in primo piano ma in ombra, una donna in secondo piano ma il piena luce: è Goulue (“la Golosa”!), l’artista del momento, la guardiamo quasi di spalle, mentre alza la grande gonna intenta nel passo clou del Can Can, il vorticoso e faticosissimo ballo più in voga all’epoca. In terzo piano ci siamo noi, la folla intenta a seguire lo spettacolo. La composizione è comunicativa, moderna, viva, efficace, ci viene voglia di acquistare un biglietto, vero?

La Goulue (dettaglio)

L’anima bohémien e talvolta selvaggia non impedisce a Toulouse Lautrec di cogliere momenti di dolcissima intimità. Questa calda familiarità è bel visibile nel quadro Il letto, del 1892: due ragazze, probabilmente prostitute, sono a letto, illuminate da una leggera luce del mattino, e stanno per svegliarsi. Gli occhi semiaperti, gli sguardi che si incrociano tradiscono una complicità e una dolcezza che va oltre tutte le occhiate “sconvenienti” e lascive che queste due donne sono costrette a patire ogni notte.

Le lit (1892-1893)

L’artista, con estremo tatto, tratteggia una denuncia, si schiera nettamente dalla parte dei più umili e dei diseredati, a costo di provocare contrasti con la propria famiglia, proveniente da un nobile ed antico lignaggio.

IN BED in bedroom

Le ragazze si risvegliano e si preparano ad una nuova, impegnativa giornata, magari al Moulin Rouge. Entriamoci.

Scorgiamo un grande salone pavimentato in legno, una folla si staglia in fondo, presso il bar; luci gialle illuminano tutto, al centro della scena una ballerina danza forsennata insieme ad un uomo che prova a seguire i suoi passi. Tutto intorno, una moltitudine di persone cariche di aspettativa gironzola per la sala, chi incuriosito, chi titubante, qualcuno deve ancora scaldarsi. E’ una vera e propria fotografia storica che restituisce l’immagine di una società agli albori del ‘900, una folla che si diverte e gode della spensieratezza di nuovi modi e nuovi costumi, nella città più “in” del momento. L’immediatezza della situazione è data anche dal metodo: Toulouse Lautrec non prepara quasi mai le bozze delle sue opere, dipinge a colori diluiti direttamente sulla tela e ci restituisce un’immagine per questo reale, vivida e cruda. Altrettanto cruda sarà purtroppo la sua fine, giunta nel 1901, a soli 37 anni, risultato di una vita di eccessi che, però, ha reso eterno il nostro artista, ricordato da tutti, sempre attuale e piacevole, protagonista ciclicamente di molte mostre.

Bal au Moulin Rouge

“Nel nostro tempo ci sono molti artisti che fanno qualcosa perché è nuovo. Vedono il loro valore e la loro giustificazione in questa novità. Tuttavia ingannano loro stessi: la novità è raramente l’essenziale.”  HENRI DE TOULOUSE-LAUTREC
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