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  -  Spunti maestri   -  Arte   -  Georgia O’ Keeffe: la pioniera dell’arte moderna in America

Georgia O’Keeffe è stata un’artista statunitense, apprezzata per i suoi dipinti dal forte carattere sensuale ed erotico.

Georgia O’Keeffe è conosciuta soprattutto per i suoi dipinti di fiori e paesaggi desertici, a cui dà nuove forme e nuova vita, rimanendo affascinata anche dalle ossa e dai teschi che ha trovato nei paesaggi desertici vicino a dove abitava.

Per me sono belli come qualsiasi cosa io conosca … Le ossa sembrano tagliare bruscamente il centro di qualcosa che è vivo nel deserto, anche se è vasto, vuoto e intoccabile.”

Georgia O’Keeffe: A Portrait; Alfred Stieglitz (American, 1864 – 1946); United States; 1918; Palladium print; 24.8 x 20.3 cm (9 3/4 x 8 in.); 91.XM.63.13

Georgia ha giocato un ruolo molto importante nello sviluppo dell’arte moderna in America, diventando la prima pittrice a ottenere rispetto in un mondo prettamente maschilista della New York degli anni ’20. Il suo modo unico e nuovo di dipingere la natura, semplificando le sue forme e le sue forme, ha fatto si che fosse definita pioniera.

Georgia sapeva dall’età di 12 anni che voleva essere un’artista. Andò alla scuola d’arte, ma quello che le era stato insegnato non sembrava rilevante per il modo in cui voleva dipingere. In un primo momento dubitò delle sue capacità artistiche e smise di dipingere con la scusa che l’odore della trementina le faceva male e si dedicò all’insegnamento. Poi nel 1912 conobbe il designer Arthur Wesley Dow, appassionato delle espressioni artistiche orientali e delle tecniche giapponesi, che furono di grande ispirazione per Georgia.

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Piano piano, l’artista americana si allontanò sempre più da un fare artistico accademico e iniziò a elaborare uno stile personale fatto di colori, forme e segni:

“Ho delle cose nella mia testa che non sono come quello che qualcuno mi ha insegnato … forme e idee così vicino a me … così naturali per il mio modo di essere e di pensare anche se altri non hanno pensato di dipingere”.

Nel 1916 espose a New York in una collettiva presso la famosa “Gallry 291” sulla Fifth Avenue, la galleria fondata e diretta dal gallerista e fotografo Alfred Stieglitz, centro dell’Avanguardia Modernista Americana, dove, l’anno dopo, Georgia tenne la sua prima personale. Nel 1918 decise di dedicarsi interamente alla pittura, si stabilì a New York e sposò Alfred Stieglitz, iniziando una delle collaborazioni più fruttuose e noti del periodo modernista. A Lake George, New York e in New York City, O’Keeffe dipinse alcune delle sue opere più famose: le grandi tele coperte da fiori lussureggianti e nature morte piene di energia dinamica e tensione erotica, paesaggi urbani che riscoprono la bellezza anche delle zone industriali.

Georgia O’Keeffe visitò per la prima volta il New Mexico nel 1916 e si innamorò del drammatico paesaggio desertico con le sue aspre montagne. E a questo paesaggio si legò così tanto da disegnarlo e dipingerlo in ogni sfumatura, combattendo il caldo e il forte vento, accampandosi sotto le stelle, pur di osservare ogni singolo dettaglio del mare di sabbia.

Molto probabilmente lasciò New York, per allontanarsi dal marito fedifrago, sempre impegnato nelle relazioni sociali. Nonostante tutto i due continuano a nutrire un forte amore reciproco, ma la consapevolezza di non poter star insieme a causa delle divergenze caratteriali li porterà a prendere strade diverse 

Per fortuna aveva uno studio mobile preferito con lei – la sua macchina – che aveva adattato come luogo di lavoro!

Dopo la morte del marito, Georgia ritornò nel deserto, compiendo alcuni viaggi in Europa, dove conobbe Diego Rivera, Frida Kahlo, e Miguel Covarrubias. Nel corso degli anni, la sua vista iniziò a diminuire e diventò sempre più difficile dipingere. Nel 1972 realizzò il suo ultimo dipinto a olio senza alcun aiuto, poi cominciò a modellare la creta.

Georgia O’Keeffe muore nel marzo del 1986 a Santa Fe e una parte importante del suo lavoro è stato acquistato da grandi musei nazionali e internazionali.

Quella di Georgia O’Keeffe è una storia romantica, di una giovane maestra di arte che si innamora di uno dei più grandi galleristi d’arte. Di una giovane artista che realizza un sogno, quello di vivere di arte e di competere con i grandi nomi di allora, sino a esporre nella Galleria 291

I dipinti di Georgia sono un’esplosione di emozioni, di stati d’animo che si toccano con mano”, per la sensazione di materialità e corposità che riescono a trasmettere. Meravigliosi i dipinti di fiori rappresentati in numerosi close up, che celano il vegetale in strutture quasi amorfe, evanescenti e allo stesso tempo fisiche. Tanto che in molti dipinti i critici hanno voluto scorgere il desiderio di maternità, ostacolato da Alfred in quanto anziano e segnato dal rapporto non idilliaco con la prima figlia.

Si racconta che forse senza l’aiuto di Alfred Stieglitz, Georgia O’Keeffe non avrebbe avuto il successo ottenuto. Sicuramente molti dipinti sono scaturiti dal desiderio, dall’amore nei confronti del suo compagno di vita e, probabilmente anche dalla volontà di compiacere le sue idee. Successivamente, però, O’Keeffe matura una profonda autostima che la porterà a dipingere con uno stile personale e unico.

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